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2014
Archive for: settembre

Monica Romano, fondatore, Studio Legale Romano

L’avv. Monica Romano è nata a Santa Margherita Ligure (GE) nel 1964 ed è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Torino dal 1997.
È titolare sin dal 2000 dello Studio Legale Romano fondato dal padre Renato nel 1956. Si occupa di diritto civile e, in particolare, di svolgere attività di assistenza e consulenza all’impresa: soluzione dei problemi giuridici quotidiani, gestione del contenzioso, negoziazione e redazione di contratti nonchè del recupero legale dei crediti, settore nel quale lo Studio ha maturato oltre 25 anni di esperienza.
LA FORMAZIONE
Quale i Suoi studi giuridici?
Ho ottenuto la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino nel 1993. e una specifica formazione nella materia della Responsabilità Civile frequentando due Master.

L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE
Quale ruolo ricopre attualmente?

Sono titolare dello Studio dall’anno 2000.
Quale il Suo attuale settore di specializzazione?

Il Recupero Legale del Credito che viene esercitato in modo massivo attraverso l’ausilio di un programma gestionale realizzato ad hoc.
Un successo professionale che ricorda con piacere?
Il premio come ‘legale dell’anno’ da parte di una primaria azienda italiana riconosciuto per le prestazioni ottenute nell’ambito dell’attività di recupero legale del credito.
E’ iscritta ad associazioni professionali?
Sono membro di AGAT, Associazione Giovani Avvocati di Torino, dal 2000, sono iscritta dal 2002 AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, dal 2005 alla Fondazione dell’Avvocatura Piemontese Fulvio Croce, come socio fondatore; dal 2013 a LJUS – Laboratorio di Ricerca Giuridica, come socio fondatore, associazione culturale fondata da un gruppo di avvocati per promuovere la cultura giuridica e il ruolo dell’avvocatura nella società, anche attraverso la diffusione della cultura della legalità e della conciliazione.
Ci può descrivere una Sua giornata di lavoro?

Esaurite eventuali attività fuori studio (udienze, incontri per mediazioni o arbitrati), la prima attività svolta è la lettura delle mail, successivamente la verifica su quanto fatto dalla segreteria (l’attività di coordinamento viene svolta solitamente una volta la settimana con una verifica giornaliera su quanto fatto), la redazione di atti e scritture, appuntamenti e telefonate.
Qual è lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?
Per lo scambio di corrispondenza, con tutti gli interlocutori, l’utilizzo della mail; strumento rapido per le comunicazioni e dalla ricezione immediata.

LO STUDIO IN CUI OPERA
Ci racconta la storia del Suo studio?
Come ‘figlia d’arte’, ha potuto contare sugli insegnamenti di mio padre proseguendo negli anni la particolare attenzione nei confronti dell’attività di supporto all’impresa. La mia formazione professionale è sempre stata orientata, laddove possibile, verso strumenti alternativi al contenzioso giudiziale. Da qui la frequentazione di corsi e master sulla Conciliazione e l’Arbitrato, nelle sue varie tipologie, nonché sulla Mediazione Civile e Commerciale, settore nel quale ha anche acquisito la qualifica di Mediatore iscritto presso il Registro dei Mediatori, tenuto al Ministero della Giustizia, con l’organismo ADR Center. 
In questo senso ho anche collaborato, con il patrocinio del Ministero della Giustizia e la collaborazione dell’Università di Bari, alla ricerca Mediazione e impresa sull’utilizzo dello strumento conciliativo per la soluzione del contenzioso aziendale.
I collaboratori che via via sono stati inseriti nello Studio, sono stati scelti per la loro formazione e le qualifiche e sono valorizzati per le loro doti umane e i talenti professionali.
Quali sono i punti di forza del suo studio?
Lo Studio ha sempre investito per dotarsi delle migliori tecnologie e per il supporto al lavoro in mobilità; l’obiettivo è consentire al cliente canali diretti di comunicazione telematica con lo Studio per rendere concreto lo spirito di efficienza e modernità che lo anima. Questa impostazione dello Studio, fortemente ricercata e costruita, si è dimostrata vincente e molto apprezzata dalla clientela. 

La specializzazione nel recupero del credito? 
Lo Studio si occupa di recupero del credito dal 1984. Sin da subito l’approccio è stato quello di gestire le posizioni con l’ausilio di software dedicati. Oggi lo Studio dispone di un gestionale dedicato realizzato con funzionalità ‘aperte’, ovvero potenzialmente adattabili alle singole esigenze dei diversi clienti. La capacità di assorbimento è molto elevata (sono stati gestiti affidamenti unici massivi anche di n. 2.500 posizioni con invio della diffida in pochi giorni). La tecnologia non è però sufficiente se non accompagnata dall’esperienza professionale e dalla sensibilità dell’avvocato, attento a cogliere le esigenze del cliente, nonché dall’efficienza della segreteria, che gestisce le lavorazioni quotidiane delle posizioni.
Quali sono i settori di specializzazione sui quali scommette per soddisfare le esigenze dei clienti?
Lavorando con l’impresa è fondamentale adottare strumenti che consentano una alternativa al contenzioso giudiziale; transazioni, mediazioni e arbitrati rapidi sono apprezzate dalla clientela perché consentono di giungere rapidamente a soluzioni più efficaci, economiche e tempestive.


LA PROFESSIONE DOMANI
Quale istituto giuridico avrebbe bisogno di una regolamentazione più moderna?

Punterei sulla ‘Mediazione Delegata’. La difficoltà maggiore nell’utilizzo dello strumento della Mediazione è quella di portare in mediazione le parti convocate. Se venisse maggiormente utilizzato questo strumento da parte dei Giudici, le parti si avvicinerebbero a questa forma di ADR potendone così conoscere i vantaggi. 
Nelle vesti di Ministro della Giustizia quale iniziativa prenderebbe per migliorare il servizio?
Rendere obbligatoria la Mediazione qualora le parti non trovino un accordo con una transazione tra legali entro le prime due udienze del giudizio instaurato.

PER I GIOVANI
Quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di avvocato?

Gli avvocati, non solo del domani ma anche quelli di oggi, devono avere ben presente che la professione è cambiata. E’ necessario avere un approccio flessibile perché l’avvocato inteso come una volta è destinato a sparire. I clienti oggi hanno esigenze diverse, le tempistiche e le risorse a disposizione sono diverse e se non si coglie questo cambiamento si è destinati a non riuscire in questa professione.
Quali sono i ” fondamentali” necessari per un avvocato?
La conoscenza delle lingue, e certo non solo per gli avvocati, è inderogabile, soprattutto se ragioniamo in prospettiva. Personalmente ritengo poi che la capacità di relazione e comunicazione sia fondamentale, così come essere persone che hanno un’etica, prima di tutto personale, e poi anche professionale. Si tratta di una prerogativa necessaria per poter instaurare una relazione fiduciaria con il cliente, presupposto per poter collaborare nel raggiungimento dell’obiettivo prefisso nella gestione di una pratica.

DIETRO LA TOGA…
Quali hobby fuori dall’aula?

Mi piacciono i lavori manuali, ad esempio il giardinaggio, il montaggio di album fotografici, il ricamo.
La vacanza e il libro ideale? 
Certamente per mare (crociere in barca a vela) con un bel romanzo o una biografia.